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NEWSLETTER N. 19

Firenze, Settembre 2014
                                      

                                        

                         
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È stata la prima volta in Italia per la Celebrity Fight Night. Con un successo riconosciuto, sia a livello di personaggi presenti, sia di fondi raccolti (circa sei milioni di euro).

Un quadro che Enic ha saputo coordinare e “dipingere” al meglio, rispondendo pienamente alle esigenze della fondazione statunitense organizzatrice e collaborando a stretto contatto con la Andrea Bocelli Foundation (tra i beneficiari dei proventi dell’evento e protagonista dell’asta di beneficenza nel corso del Gala finale) e con Veronica Berti, moglie, manager di Andrea Bocelli.
Gli sponsor coinvolti in questa entusiasmante maratona di beneficenza sono Stefano Ricci, Scervino, Cavalli, Ferragamo, Pucci e Frescobaldi.

Stefano Ricci ed Ermanno Scervino sono stati subito protagonisti delle prime occasioni: dal lunch offerto da Scervino all’esclusiva cena al teatro della Pergola, organizzata e sostenuta da Stefano Ricci, preceduta da un aperitivo a Palazzo Feroni sede della Salvatore Ferragamo.


Poi, ancora Stefano Ricci protagonista il giorno successivo - iniziato con la prima colazione offerta tra i telai dell’Antico Setificio Fiorentino e concluso con la cena nella residenza di Andrea Bocelli a Forte dei Marmi (realizzata da Enoteca Pinchiorri), dove - tra gli altri - hanno cantato John Legend e Lionel Richie, con Sophia Loren madrina d’eccezione.

l programma ha poi offerto (nella giornata del 6 settembre) un grande pranzo al Castello di Nipozzano e la cena a casa di Roberto Cavalli.
Prima del Gran Finale: la serata in Palazzo Vecchio, offerta da Toni ed Ermanno Scervino. Una Celebrity Fight Night da ben 250 ospiti, una serata tra le più belle ed eleganti mai ospitate da Firenze, con nomi tra i più prestigiosi del panorama internazionale: da George Clooney, con la futura sposa Amal Alamuddin, a Lionel Richie, fino Laura Pausini, Belen Rodriguez, Michelle Hunziker, Zubin Mehta ed alla ‘first lady’, Agnese Renzi.

Quanto raccolto è stato destinato al Mohammad Ali’ Parkinson Centre ed all’Andrea Bocelli Foundation per progetti di empowerment delle persone e delle comunità in Haiti.
Unici ed irripetibili i lotti andati all’asta: dall’emozione di un giro di pista su un’auto di Formula Uno fino agli orologi de Grisogono e Panerai, dagli abiti sartoriali Stefano Ricci alla borsa in coccodrillo bianco firmata Ermanno Scervino.

L'INTERVISTA: VERONICA BERTI BOCELLI


Veronica Berti Bocelli manager ma anche Vice Presidente della Fondazione Andrea Bocelli con Haiti nel cuore, alla fine, non poteva che essere visibilmente soddisfatta della riuscita dell’evento ed ha risposto ad alcune nostre domande:

Essere personaggio con nome e fama è proprio di molti nomi famosi. Diverso è mettere a disposizione questo ‘patrimonio’ a servizio della solidarietà. Come ha fatto a convincere questi grandi nomi ad essere presenti?
In realtà è stato più semplice di quanto possa apparire. Accanto ad Andrea, in questi anni ho potuto constatare come gli artisti e personaggi del mondo dello spettacolo e della moda, più sono importanti e di valore, e più restano persone semplici e disponibili. È un’equazione che anche questa bella esperienza ha confermato.
Certo, la carta vincente dell’invito è legata senza dubbio al mio consorte: denominatore comune degli invitati eccellenti era l’ammirazione per Andrea e per il suo canto. Non è mai difficile convincere un fan ad unirsi al suo beniamino, per di più condividendo con lui una maratona benefica!


E quale è stata la loro reazione alla sua richiesta?
La militanza di Andrea in ambito filantropico è nota. Nessuno stupore dunque, viceversa grande interesse da parte di tutti, per un progetto così coraggioso. Al 99 % abbiamo avuto un riscontro sollecito, cordiale e molto partecipato. Tra i destinatari della nostra istanza, anche tante persone con le quali in precedenza avevamo instaurato una solida amicizia...

Quali sono le difficoltà che s’incontrano a mettere insieme tutti questi big?
Parliamo di personaggi le cui agende sono particolarmente fitte: spesso il calendario è già pianificato per due o tre anni. Ad esempio alcuni nomi di grandissimo spicco nel panorama artistico mondiale, nostri cari amici, hanno davvero fatto il possibile per non mancare l’appuntamento fiorentino, ma alla fine hanno dovuto declinare l’invito per impegni professionali (cinematografici, televisivi, concertistici) che non hanno potuto rimandare.

Il mondo della moda appare spesso distaccato. Ma, in questo caso, ha avuto un ruolo da protagonista. Quale è il tasto giusto da toccare per coinvolgere grandi firme come Scervino e Ricci?
Anche in questo caso vale l’equazione che ho ricordato poc’anzi: dietro a firme che dettano legge a livello mondiale, quanto ad eleganza e stile, c’è la solidità e la forza di uno spessore etico. C’è la genuinità, la sensibilità, la disponibilità a rimboccarsi le maniche e a collaborare, per l’obiettivo comune di un mondo migliore, dando ciascuno il proprio contributo.

Quanto è importante, in questi casi, essere supportati da un’organizzazione professionista di eventi?
Raccolgo volentieri questa sollecitazione e ribadisco qui i miei più sinceri complimenti al team di Enic, per il lavoro svolto. In questa tipologia di eventi, nulla può essere lasciato al caso, la gestione di una simile macchina complessa deve essere supportata da professionisti affidabili e di provata esperienza.







foto enic

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