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NEWSLETTER N. 26

Firenze, Novembre 2016
                                      


Questo era il portone del nostro, del mio, primo ufficio, in via Ghibellina, spazzato via dall'alluvione del 4 novembre 1966.
A pochi passi da Santa Croce, dove stava la vittima più illustre, il Cristo di Cimabue.



Ma anche vicinissimo alla Chiesa dei Santi Jacopo e Lorenzo, sul cui stipite si leggono i segni le date delle precedenti inondazioni: 1547, 1557, 1740, 1758, 1844.



Manca l'ultima, la nostra, oltre i 6mt, a pochi metri dal nostro ufficio, in via delle Casine.



Ma non sapevamo cosa era accaduto. Era giorno di festa. Chi non stava in centro, come me, lo seppe dalla radio.



In mezzo a tanti fiorentini sono andata in via Ghibellina scivolando su quel mare di fango e nafta, e ho visto arrivare i soldati, gli "Angeli del fango", e come tutti mi sono messa a pulire ma non c'era niente da recuperare, del resto l'ufficio era piccolissimo.

Sono salita al primo piano, generosamente ospitata dalla Scuola Interpreti di cui ero stata allieva. Dopo 15 giorni, insieme alla scuola, abbiamo ricominciato e non ci siamo più fermati.

Tante le celebrazioni per il 50° dell'alluvione, tra tutte "Unity in Diversity".



Il convegno dei Sindaci del mondo dedicato alle catastrofi naturali.
TRE DOMANDE A...
Dario Nardella
Sindaco di Firenze dal maggio 2014.






D.: Sig. Sindaco, Lei che è nato nel 1975, quando si è reso conto di cosa è stata l'alluvione?
R.: Ero probabilmente alle elementari, ho ancora in mente le immagini che spiegavano meglio di qualunque parola la tragedia che aveva colpito questa splendida città.
D.: Storicamente, ogni cento anni circa, l'Arno esonda, potrà accadere ancora?
R.: Molto è stato fatto ma altro ancora dobbiamo fare, faccio un appello al Presidente Rossi, Commissario Straordinario, affichè faccia tutto il possibile per portare a termine quanto prima i lavori per la messa in sicurezza del bacino.
D.: "Unity in Diversity" si è concluso con la cerimonia per gli "Angeli del Fango".
R.: Per noi era la normale conclusione di queste giornate che hanno riunito i sindaci di molte città ma anche i singoli cittadini che, provenienti da tutto il mondo, hanno aiutato a salvare il nostro patrimonio culturale, ed intendo "nostro" non dei soli fiorentini ma di tutti i cittadini del mondo.


Il convegno si concluderà con una giornata dedicata agli "Angeli del Fango" cioè a quei ragazzi venuti da tutto il mondo a dare una mano, in particolare per salvare i libri della Biblioteca Nazionale.



ma i fiorentini non si smentiscono mai... accanto alle celebrazioni ufficiali qualcuno si è inventato il Primo Raduno Amici Miei - Alluvionati Dentro. Un percorso che da Piazzale Michelangelo condurrà attraverso i luoghi dell'ATTO II del film dove è ben presente l'alluvione. Il percorso si concluderà allo Spazio Alfieri con la proiezione del film.



......... e pensiamo che nessuno si scandalizzi se ascolterà questa "ballata" composta da Riccardo Marasco: L'alluvione - Riccardo Marasco



Il grande rugby a Firenze: il 19 novembre incontro Italia-Sud Africa allo stadio Franchi, a testimonianza del grande interesse che questo sport sta riscuotendo soprattutto tra i più giovani. Dopo l'incontro il ben noto "terzo tempo" si realizzerà con una cena in Palazzo Vecchio con il Presidente della squadra di Firenze, Giacomo Lucibello, autorità e personalità del mondo imprenditoriale fiorentino.

Per acquistare i biglietti: Download scheda d'iscrizione
Tre giorni dedicati da ENIC alla social responsibility: il 17 a Milano "residenze in asta" per AIRC, il 18 all'Opera di Firenze "All'opera per ATT" e infine il 19 il terzo tempo del rugby nel Salone dei Cinquecento.








foto enic

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